Processione Pasqua

Il rito della Pasqua a Savigliano (Cn) si concretizza nella processione che da quasi tre secoli vive la domenica di resurrezione nelle strade cittadine. È una tradizione fortemente consolidata. Per l’occasione la città è interamente addobbata a festa. Le strade vengono ricoperte di petali di rose. La chiesa, solennemente apparata, si mostra in tutto il suo splendore: sugli altari compaiono gli arredi rimasti gelosamente e a lungo conservati in sacrestia. La statua del Cristo risorto -opera settecentesca di Carlo Giuseppe Plura- scende dall’altare principale e viene portata a spalle per la città. Così le coeve statue dell'Angelo e di Sant'Elena, che intercalano nel percorso urbano i gruppi che propongono la ricca iconografia religiosa del rito collettivo della Pasqua. I figuranti in costume (gli abiti sono in parte antichi ed in parte rifatti), quasi 300, appartengono a ricostruzioni di episodi del nuovo e vecchio Testamento e rappresentano, con una simbologia consolidata, i diversi momenti della passione e della resurrezione del Cristo. Ad ogni «quadro» si alterna la presenza di gruppi e confraternite che provengono da numerose località del Piemonte e della Liguria. Questa funzione ha caratterizzato fino gli anni Sessanta centinaia e centinaia di Pasque saviglianesi. Interrotta, è rinata nell'anno 2000 crescendo e sviluppandosi sempre più di edizione in edizione. Rappresenta un momento di religiosità popolare che, nel giorno della celebrazione della Pasqua, non ha altri eguali in tutto il Piemonte.